VALCALEPIO ROSSO DOC

Il Valcalepio rosso,ovvero il taglio bordolese italiano per eccellenza. Da sempre il disciplinare di produzione prevede infatti l'unione, pressochè paritaria, nella primavera successiva alla vendemmia dei due vini ottenuti dal Cabernet Savignon e dal Merlot. Fino allora ammostati e vinificati separatamente al fine di sviluppare l'essenza e capirne l'evoluzione così da operare il taglio migliore al fine di sommarne i pregi. Dopo almeno un anno di affinamento con sosta in botti di legno di rovere può andare in bottiglia il Valcalepio rosso Doc con una gradazione alcolica minima di 11.5%. Per il tipo riserva, introdotto con l'ultima modifica del disciplinare avvenuta nel '93, l'affinamento si deve protrarre al minimo di tre anni, di cui almeno uno nel legno (gradazione alcolica minima 12.5%). Le uve raccolte nei terreni ben esposti della fascia collinare (ossia tra i 300 e i 500 m. di altitudine) della provincia di Bergamo, vengono macerate a lungo per estrarre dalla buccia la giusta quantità di colore ed i tannini necessari ad un ottimale affinamento. Ne risulta in fine un vino di corpo e di sostanza, ma al tempo stesso raffinato ed elegante, dalle sensazioni più spiccatamente fruttate in gioventù, che si evolvono con la maturazione in un complesso di bouquet in cui si evidenziano sentori speziati (che si fanno ancor più importanti e sostenuti nella versione riserva). Si abbina a tutti i piatti di carne con particolare predilizione per quelli da accompagnare alla polenta. Va sorseggiato ad una temperatura compresa tra i 18 ed i 20 gradi.

VALCALEPIO BIANCO DOC

Pinot a bacca chiara, il bianco ed il grigio, più lo chardonnay, che secondo quanto introdotto nell'ultimo aggiornamento del disciplinare può costituire una percentuale notevole dell'uvaggio.
Al pari del rosso il Valcalepio Bianco ha origine da vitigni universalmente consciuti ed apprezzati. I terreni più sciolti ubicati in zone in cui è più accentuata l'escursione termica, sono i più adatti alla produzione di un bianco che ha carattere e struttura. Perciò la fascia ammessa per la sua produzione sale di cento metri rispetto al rosso, spingendosi fino ai 600 metri di quota. Scende invece la resa massima ad ettaro: da 100 a 90 quintali. Spremiture soffici e controllo delle temperature sono ormai prassi consolidate nelle cantine di Valcalepio, che si sono dotate di tutte le strutture tecnologiche necessarie alla produzione di vini bianchi di eccellente livello qualitativo, caratterizzati generalmente da un colore giallo paglierino chiaro; profumati fruttati e freschi il cui spettro varia in funzione del vitigno che ha la preminenza percentuale nella composizione dell'uvaggio; al palato è secco, fresco per la sensibile vena acidula equilibrata dalla pienezza e dalla persistenza delle sensazioni fruttate. Si esprime al meglio se bevuto tra i 12 e i 14 gradi di temperatura, abbinandolo a minestre, antipasti leggeri e piatti a base di pesce

- VINI DOC

- VINI IGT

- MOSCATO PASSITO

- RICETTE

- STORIA DEL VINO