IL TERRITORIO

La Provincia di BERGAMO ha un'ottima potenzialità per la produzione di grandi vini, la

cui qualità è in fase di continuo miglioramento grazie alle capacità imprenditoriali dei viticoltori, supportati dagli interventi di assistenza tecnica degli enti pubblici.
Negli anni passati la qualità dei vini bergamaschi ha fatto registrare notevoli progressi, grazie soprattutto alla diffusione di moderne tecniche enologiche: ora i produttori e i consumatori sono concordi nell'affermare che un ulteriore incremento degli standard qualitativi si può ottenere essenzialmente a partire dal vigneto.
La scelta dei vitigni adatti alla produzione del Valcalepio è stata lungimirante: i vitigni indicati si sono dimostrati particolarmente adatti al clima e alle condizioni pedologiche delle colline bergamasche. Inoltre la scelta del taglio bordolese fra Merlot e Cabernet Sauvignon con successivo affinamento in legno, la diffusione di Pinot e Chardonnay e la valorizzazione di un grande vitigno autoctono quale il Moscato di Scanzo si sono dimostrate soluzioni in linea con il moderno gusto internazionale.
A partire dal 1989, la Provincia di Bergamo in collaborazione con l'Università degli studi di Milano ha intrapreso un lavoro di selezione clonale che porterà a breve all'omologazione dei migliori ceppi di Moscato di Scanzo e Franconia.
Si è ritenuto inoltre opportuno recuperare e valorizzare le vecchie varietà di vite che stavano scomparendo dai vigneti bergamaschi. Sono state individuate, mantenute in un campo catalogo e vinificate circa quindici varietà storiche autoctone.
I risultati di questo lavoro sono esposti nella presente pubblicazione, rivolta non solo ai viticoltori, ma anche a tutti gli appassionati delle produzioni tipiche della bergamasca, le quali rappresentano l'espressione più genuina della ricchezza e della varietà delle nostre campagne.

La Valcalepio enologica è una zona prettamente collinare che si estende, per una lunghezza di circa 70 Km, dal fiume Adda fino al lago d'Iseo, oltre ad alcune zone che, classificate montane, presentano le medesime caratteristiche ambientali della zona collinare, vale a dire la val Cavallina, parte dalla sponda occidentale del lago d'Iseo, l'imbocco della valle Brembana e della valle Seriana e parte della val San Martino. Sono pocho gli ettari coltivati a vite e solo quelli con orientamento mezzogiorno hanno ottenuto dal Consorzio Tutela Valcalepio il riconoscimento delle caratteristiche ambientali idonee a dare produzioni di pregio. Per quanto la leggenda faccia risalire ai Romani l'impianto delle prime viti a Scanzo, i più antichi documenti sulla vitivinicoltura bergamasca, risalgono al secolo XI. Dopo un periodo di grande sviluppo, nel corso del 1700, con l'introduzione dell'allevamento del baco da seta e quindi del gelso, la vitivinicoltura decadde. Nel 1886 la fillossera distrusse tutti i vigneti, che vennero successivamente ricostituiti fino a superare, nel 1912, la superficie antecedente al flagello. Nel secondo dopoguerra, la superficie a vigneto si mantenne pressoche' costante come coltura principale nella zona collinare, mentre andò via via scomparendo quella a coltura secondaria nella zona pianeggiante. Negli ultimi decenni, i vitivinicoltori bergamaschi sono passati da una produzione di vini da damigiana, per consumo esclusivamente locale, ad una produzione di qualità di vini in bottiglia, curando molto l'attrezzatura enologica e le tecniche sia agronomiche sia di cantina. Barbera, Merlot, Schiava, Cabernet Sauvignon, Croatina, Pinot, Chardonnay, Moscato di Scanzo: novelli di pronta beva o destinati all'invecchiamento in botti e barriques, spumanti elaborati con il Metodo Charmat o Classico, frizzanti di gusto moderno o nobili Doc, i vini della Valcalepio sono in grado di soddisfare qualunque esigenza.

- BERGAMO

- VAL SAN MARTINO

- PONTIDA